Accoglienza e Carità per i Piccoli Abbandonati

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Una Storia di soliderita’ che giunge dal XV secolo, tuttora esemplare e viva. Una grande lezione di civilta’

Valeria Ronzani

Corriere della Sera

Restauriamo opere per imparare e credo che ‘Gli Innocenti di Firenze’ ci insegna che non ci sono scuse. Gli origini dell’Istituto formano quello che chiamiamo oggi un movimento sociale.

Shauna McGinn

Editrice

Raccogliendo del materiale mai visto prima d’oggi nell’arco di alcuni anni, il regista di quartiere, David Battistella, Offre al pubblico uno scorcio indimenticabile nella Firenze del Rinascimento che poco conoscerano.

 

R.S.

E’ bello e commuovente e la celebrazione Di un qualcosa di incredibile del passato di Firenze. E’ sia delicato che forte nella presentazione – bravissimo.

Christine Contrada

Professore

L’intreccio tra storia, arte e ingegno umano riflette i valori del Rinascimento che hanno reso Firenze la città più ricca e una che si è impegnata a prendersi cura dei suoi cittadini più vulnerabili. Il film è anche un omaggio alle donne che hanno lavorato negli Innocenti e sono stati in prima linea nel salvare i bambini lasciati a loro cura

Margaret Mackinnon

Avvocato

Esplorando le origini dell’Ospedale degli Innocenti, il filmmaker esamina gli istinti umanistici alla base dell’istituzione di uno dei primi Ospedali per bambini nel mondo, esponendo anche uno dei segreti più oscuri che hanno contribuito alla necessità di tale istituto

Wayne McArdle

Avvocato

ARTICOLI e NOTIZIE

ELIZABETH WICKS
Restauratrice

Elizabeth e’ una restauratrice americana che vive e lavora in Italia e opera con attività di consulenza negli Stati Uniti. Formazione: Laurea in lettere (studi medioevali e rinascimentali) Hamilton/Kirkland Colleges. Corso di specializzazione in storia dell’arte alla Syracuse University di N.Y. e Firenze. Laurea specialistica in Restauro (M.F.A.) Dominican University a Villa Schifanoia (Firenze). Post-specializzazione presso la Facoltà di Scienze Naturali dell’Università di Pisa, con progetto di ricerca sulle patine di ossalato di calcio sui monumenti in marmo, pubblicato sul Bollettino degli Studi Mineralogici. Aggiornata con corsi di perfezionamento sulle più recenti metodologie nel campo della conservazione e del minimo intervento sul restauro delle opere d’arte antiche e contemporanee.
Ha portato a compimento interventi di restauro su cicli pittorici murali, dipinti su tela e tavola, con incarichi diretti dalle Soprintendenze di Firenze, Piemonte e Siena. Ha svolto diversi lavori di consulenza e direzione cantieri per il restauro di dipinti, anche di grande formato, negli Stati Uniti (New York, Connecticut, New Jersey). Ha participato ad attività didattica al livello universitario,e pubblicato articoli su riviste specializzate, cataloghi, e giornali.

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NICOLETTA FONTANI
Restuaratrice

Nata a Firenze,diplomata in Restauro Opere Mobili di Pittura, (Firenze, Opificio Pietre Dure 1990). Esperienza pluridecennale in Restauro e Conservazione di Opere mobili di Pittura e Scultura lignea policroma. Esperienza pluridecennale di insegnamento di restauro e materie pertinenti. Aggiornamento su metodologie innovative di consolidamento, pulitura e sul restauro dell’ arte contemporanea.

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LUCIA SANDRI
Storica/Esperta su L’infanzia

Lucia Sandri storica, archivista. Il suo ambito di ricerca
è la storia  assistenziale, sanitaria e demografica del tardo medioevo e della prima età moderna e ha pubblicato alcuni libri e numerosi saggi; è esperta di storia dell’infanzia e istituzionale dell’antico ospedale degli Innocenti e ha realizzato l’inventario del suo archivio storico.
Tra i suoi lavori più recenti: Formulari e contratti di adozione nell’ospedale degli Innocenti di Firenze tra tardo Medioevo ed età moderna, Mélanges de l’École française de Rome – Italie et Méditerranée modernes et contemporaines, «Mefrim», 124-1 (2012); Gli Innocenti e Orbatello nel XVIII e XIX secolo: «Nocentine» e «gravide occulte» tra progetti e necessità istituzionali nell’Ospedale di Orbatello, Carità e Arte a Firenze, a cura di C. Milloschi e C. De Benedictis, Edizioni Polistampa, Firenze 2015;  Vivere per strada Orfani e abbandonati a Firenze alla fine del  XVI secolo in Popolazione, famiglia e società  in età moderna. Scritti in onore di Giovanna Da Molin, a cura di A. Carbone, vol. II, Cacucci Editore, Bari 2017, pp. 613-630.

Lucia Sandri e’ la consulente storica per il film.

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TIMOTHY VERDON
Storico D’Arte

Statunitense di nascita (New Jersey, 1946), è uno storico dell’arte formatosi alla Yale University (Ph.D. 1975). Vive in Italia da più di 50 anni e dal 1994 è sacerdote a Firenze, dove dirige sia l’Ufficio Diocesano dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici, sia il Museo dell’Opera del Duomo. Verdon è anche direttore del Centro per l’Ecumenismo dell’Arcidiocesi Fiorentina e direttore scientifico del Centro Ecumenico di Arte e Spiritualità ‘Mount Tabor’ a Barga (LU).

 

Autore di libri e articoli in italiano e inglese sul tema dellarte sacra, è stato Consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e Fellow della Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (Villa I Tatti); tuttora insegna presso la Stanford University (sezione fiorentina). Scrive per la pagina culturale dellOsservatore Romano e tra il 2010-2015 ha ideato ed organizzato mostre d’arte a Torino, Firenze, Seul, Washington, D. C., e New York.

Risiede in Italia, a Firenze dove è Canonico della Cattedrale.

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GLI INNOCENTI di FIRENZE

Accoglienza e Carità per i Piccoli Abbandonati

Questo film racconta una storia poco conosciuta nella storia fiorentina sull’Istituto degli Innocenti che ci ha concesso a seguire il restauro di uno dei suoi capolavori di un gran maestro.

Nel 1419 un genio di architettura ha comminciato a costruire un’ospedale e orfanatrofio a Firenze che diverrebbe un componente del welfare sociale del movimento umanistico fiorentino. Quest’edificio rappresenta una storia sociale iniziato nel rinascimento che continua oggi.

Per festeggiare l’inaugurazione dell’ospedale, un gran dipinto fu commissionato al maestro Domenico de Michelino, autore della ‘Madonna degli Innocenti’. Nel 2013 il dipinto fu mandato in restauro per due anni e il film segue questo processo interamente.

Dal loro piccolo studio nel quartiere di Santa Croce, due donne lavorano centimetro per centimetro per riportare il dipinto in vita come pezzo centrale del nuovo museo degli Innocenti. Attraverso un procedimento didattico e qualche volta divertente, impariamo le tecniche fotografiche, il processo di restauro, anitche ricette e come togliere la vernice.

La storia dell’Istituto e l’importanza di questo dipinto nella vita fiorentina di allora, si svela durante il film.

La cinepresa e’ presente mentre assistiamo alle scoperte soprendenti che ci trovono le restauratrici nascoste dietro questo dipinto.

PAOLO VERGARI – COLONNA SONORA

Figlio di semplici contadini della campagna fermana, Paolo Vergari comincia a manifestare un interesse per la musica fin dal primo anno di scuola media, dove suona una piccola fisarmonica ricevuta in regalo dallo zio. A 11 anni, la madre lo iscrive alla scuola musicale di Porto Sant’Elpidio, diretta dal Maestro Carlo Marcucci, trombettista, compositore e insegnante di musica.

La scuola consisteva in un ampio garage, che Marcucci usava, oltre che per impartire lezioni a decine di ragazzi del paese, come deposito strumenti e come sala prove. L’esperienza in questa scuola si rivelerà fondamentale per Paolo, poiché gli permette di sviluppare fin da subito un approccio spontaneo alla musica, grazie al quale riesce ad imparare molto presto a suonare in gruppo, esercitandosi con vari strumenti (flauto traverso, trombone, organo, fisarmonica e pianoforte), ad improvvisare e a familiarizzare con diversi stili musicali.

A 14 anni comincia a studiare intensamente pianoforte e nel 1980 entra al Conservatorio “L. D’ Annunzio” di Pescara, dove studia pianoforte e composizione. Nel 1985 si diploma, con lode, in pianoforte, sotto la guida del Maestro Giovanna De Fanti, perfezionandosi poi con M. Della Chiesa D’Isasca, E. Hubert, A. Ciccolini, T. Nikolajewa, A. Hintchev.

Ha tenuto concerti nei più importanti teatri e in Festival internazionali, tra cui il teatro La Fenice di Venezia, la sala Nervi di Città Del Vaticano, il teatro Regio di Parma, la Reggia di Caserta, il teatro Regio di Torino, il teatro Olimpico di Vicenza, Sala Scarlatti Napoli, Teatro Verdi di Salerno, Auditorium delle Nazioni Unite a New York, la sede UNESCO a Parigi, il centro culturale Dante Alighieri di Mosca, al Klementinum e nella sala Martinu di Praga, IRCAM Parigi, Sala A. Williams a Buenos Aires, Accademia Santa Cecilia a Roma, Festival Montpellier-Radio France, Settimane musicali di Stresa, Festival Pontino.

DAVIDE BATTISTELLA
Producer/Scrittore/Regia

Questo film sodisfa tutte le mie piu’ grandi curiosita’ di questa citta’. Con questo viaggio che mi porta attraverso la richissima storia fiornetina, sono felice di presentare il mio prossimo film. Questo e’ il mio quarto film e il secondo documentario di lungo-metraggio che ho creato dal mio arrivo a Firenze nel 2011.

Quando iniziai questo documentario, non avevo nozione di quanto avrebbe durato. Mentre seguivo il lavoro di queste restauratrici esperte, Elisabeth Wicks e Nicoletta Fontani, ci e’ parso evidente che il quadro ci parlava. Andava oltre il dipinto fino alla storia sociale. Per me, il dipinto raccontava la storia dell’Istituto. Il messaggio per me era che i fondatori dell’Ospedale, con questa commissione, volevano communicare un messaggio; la missione dell’Istituto.

Quello che ho imparato io e spero anche voi guardando il film, e’ che il dipinto racconta una storia molto piu’ grande dell’Isitituto e ci ricorda quello che e’ nobile e generoso dell’umanita’.

Anche se la storia dell’Istituto non e’ perfetta, ammiro il tentativo umano di fare del bene e quello che ha fatto il movimento umanista di Firenze nel RInascimento per l’Istituto. Volevano proteggere i piu’ deboli della societa’ ma anche includerli.

Salvando bambini per fargli diventare cittadini e membri utili della societa’ fiorentina era una priorita’ per gli umanisti.

Fondamentalmente capiamo che questo tipo di beneficenza fiorentina del 400 ha influenzato altre societa’ come principi dei loro sistemi sociali.

E’ curioso che un dipinto mi abbia insegnato cosi tanto sull’Istituto e ancora di piu’, sui valori di una societa’ creando una responsibilita’ di dovere civico, mettendola in mostra e in pratica.

UN SINCERO RINGRAZIAMENTO

Un sentito ringraziamento all’Istituto degli Innocenti di Firenze, per aver generosamente permesso alla nostra troupe di filmare questo restauro, e per l’uso delle loro immagini sul nostro sito web, social media e per tutto il corso del film.

Siamo onorati di aver avuto la possibilità di raccontare la storia di questo illustre e unico Istituto fondato a Firenze nel 1419.

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©2019 David Battistella – Bottega Battistella